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SMARANO

PROGETTO SMARANO

Gli stranieri residenti a Smarano al 1° gennaio 2011 sono 61 e rappresentano  il 12,4% della popolazione residente.DSC_0023La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dal Kosovo con il 44,3% di tutti gli stranieri presenti sul territorio.

A partire dal primo gruppo di rifugiati accolti nei primi anni ’90 durante la guerra dei Balcani tale presenza ha assunto progressivamente un aspetto sempre più stanziale ed un incremento numerico dovuto ai ricongiungimenti familiari e alle nuove nascite.

La presenza strutturale di questo gruppo nel territorio è stata resa possibile dalla forte occupazione maschile dei rifugiati kosovari.

Se da un lato questa comunità ha avuto un buon inserimento da un punto di vista economico/lavorativo, dall’altro, a distanza di dieci anni dal suo insediamento, risulta evidente una partecipazione carente del gruppo alla vita comunitaria.

Ciò non ha comportato ad oggi alcun problema di ordine sociale: l’unica perplessità/dubbio concreto che si pone è che la distanza tra le due comunità, quella degli autoctoni e quella dei rifugiati rischia di continuare ad aumentare, determinando l’impossibilità di riuscita di una serena e costruttiva convivenza per entrambi i gruppi volantino smarano kosovosociali ma soprattutto minando alla base la possibilità, per il gruppo di kosovari, di una reale partecipazione alla vita collettiva.

Smarano, d’altro canto, offre da un punto di vista socio-territoriale delle opportunità interessanti per una convivenza possibile: è un centro con una popolazione numericamente limitata e coesa, presenta un’amministrazione comunale attenta e partecipe ai bisogni dei cittadini, è una società in cui si svolgono molteplici attività d’intrattenimento per la popolazione (come si può evincere dall’elevato numero di associazioni del tempo libero promotrici di corsi, eventi, serate, divertimento e intrattenimento).

E’ proprio dal serbatoio di iniziative, gruppi e attività sociali di Smarano che si vorrebbe partire per cercare di diminuire il divario tra i due gruppi.

Il progetto mira a cercare dei punti d’incontro e scambio culturale tra gli abitanti di Smarano e gli abitanti di origine kosovara.volantino smarano
Se la speranza dell’allora sindaco è stata quella di portare nuovi nuclei familiari giovani con lo scopo di aumentare numericamente e di rinnovare la popolazione, oggi è altrettanto importante fare in modo che questa popolazione riesca a vivere pienamente e coscientemente il territorio, senza dover rinunciare alla propria cultura d’origine.
E’ infatti fondamentale in qualsiasi processo migratorio che un primo periodo di adattamento venga seguito da un’integrazione sociale strutturale.
E’ altrettanto importante che, a loro volta, gli autoctoni abbiano la possibilità di avvicinarsi al gruppo di kosovari attraverso iniziative mirate a divulgare e far conoscere elementi della loro tradizione. Questo all’insegna dello scambio e della bidirezionalità necessari in qualsiasi contesto in cui si voglia ragionare ed effettuare delle politiche di integrazione.
Infatti l’integrazione non costituisce una mera assimilazione ad un modello socio-culturale eminente  bensì lo scambio e la comunicazione interetnica tipica delle logiche interculturali.

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Con questo progetto si vuole:

1) Creare degli incontri con la comunità kosovara e analizzare e comprendere sogni e bisogni del vivere nel paese di Smarano

2) Proporre degli incontri aperti al pubblico sulla cultura e le tradizioni del Kosovo

3) Creare degli incontri tra la comunità kosovara e il tessuto associativo locale.

4) Progettare percorsi di collaborazione tra le associazioni locali e la comunità kosovara stando alle necessità e ai bisogni di entrambi.